Il segreto dei Tetti in scandole della Val d’Ultimo
Un capolavoro di protezione naturale
Cari ospiti,
passeggiando per la Val d’Ultimo, è impossibile non notarli: gli antichi masi contadini dal caratteristico colore bruno scuro, i cosiddetti masi a coppia (masi composti da due edifici distinti, abitazione e fienile/stalla). Da secoli si adagiano sui ripidi pendii della valle e ne caratterizzano il paesaggio. Il loro elemento più distintivo è il tetto. I tradizionali tetti in scandole della Val d’Ultimo non sono solo affascinanti da vedere, ma rappresentano anche un autentico capolavoro di artigianato e di adattamento alla natura.
Dall’albero al tetto: tutto fatto a manoIn passato gli abitanti della Val d’Ultimo utilizzavano tutto ciò che la natura offriva loro. Poiché l’ardesia era rara nella valle, i contadini si affidavano alla risorsa più preziosa dei boschi: il legno di larice.
La lavorazione delle scandoleLe autentiche scandole della Val d’Ultimo vengono ancora oggi spaccate a mano e non segate. Questo metodo permette di mantenere intatte le fibre del legno. In questo modo l’acqua piovana può defluire perfettamente senza penetrare in profondità nel materiale.
Le pietre sul tettoAvrete sicuramente notato le grandi pietre che si trovano su molti tetti. Questi particolari tetti, chiamati “Schwerstangendächer”, non necessitano di chiodi. Le scandole vengono semplicemente sovrapposte in più strati e tenute ferme da lunghe travi di legno. Le pesanti pietre poste sopra le travi impediscono al forte vento di föhn di sollevare la copertura.
Un tetto che vive e invecchiaUn tetto in scandole di larice è una struttura viva. Quando piove, il legno si gonfia leggermente e rende il tetto quasi completamente impermeabile. Con il sole, invece, si asciuga, si restringe e favorisce una naturale ventilazione dell’edificio.
Nel corso degli anni il legno cambia colore sotto l’azione del sole, del vento e delle intemperie. Dal giallo miele iniziale passa a un caldo marrone scuro, fino ad assumere la caratteristica patina grigio argento che rende questi tetti così suggestivi.
Un tradizionale tetto in scandole può durare fino a 40 anni prima di dover essere rinnovato manualmente.
Il nostro consiglio culturaleAlla scoperta dei masi lungo il Sentiero dei Masi
Sul famoso Sentiero dei Masi della Val d’Ultimo potrete ammirare da vicino alcuni dei tetti in scandole più belli e antichi della valle e scoprire questa straordinaria tradizione costruttiva.
Un tuffo nella storia localePresso il Museo della Val d’Ultimo a San Nicolò potrete osservare da vicino gli antichi strumenti utilizzati dai produttori di scandole e immergervi nella storia affascinante e spesso difficile dei contadini di montagna della Val d’Ultimo.
